Asterix & Crocefix – Ovvero del singolare misticismo leghista e della avvilente acquiescenza cattolica.

Ricevo e pubblico:
Gentile parroco, giornalista, anarcoide insurrezionalista di centri sociali, cittadino, passante della strada, gentili voi tutti, prima o poi doveva accadere:
la Lega, il noto movimento di liberazione padano, sta cominciando a liberare la mia regione, le Marche, che di padano, come penso tutti sappiano, tutt’al più potrebbe avere qualche scaglia di grana chiusa in frigorifero. Il primo comizio di costoro è stato contraddistinto da scontri tra simpatizzanti leghisti e sinistrati dei centri sociali. Il classico caso in cui due torti cercano di fare una ragione.
Abito, insieme ad altre 45.000 persone, in un piccolo centro di nome Senigallia, qui un giovane nastro nascente leghista si è sobbarcato il compito immane di espugnare quella che, per secoli, è stata una roccaforte comunista e/o socialista. Costui sostiene che, visto l’antico nome della città (Sena-Gallica), i miei concittadini possano senz’altro vantare sangue celtico nelle loro vene, prerequisito necessario per le liturgie dell’ampolla alla sorgente sul Po, il sacrario di Pontida e via, via, tutto il resto. Tutti, anche il più zuccone e distratto degli scolari, ha studiato e ricorda grosso modo che in questa penisola chiamata (ancora per il momento) italica, nel corso dei secoli, si sono insediati tutti i popoli, i più diversi: etruschi, sanniti, piceni, fenici, greci, romani, invasioni barbariche di visigoti, ostrogoti, unni, i goti, gli arabi seguiti dai normanni-vichinghi nel sud. Or dunque, se un discorso come quello sopra me lo facesse, che so io, un finlandese od un islandese io non lo condividerei di certo ma, per quanto detestabile, avrebbe comunque un qualche fondamento storico-etnico, perché quei posti sono stati e sono così inospitali che nessuno ha voluto mai invaderli gelarsi il sedere. Qui da noi, al contrario, sono venuti ed hanno cosparso il loro seme un po’ tutti, con il risultato che quello italiano è, scientificamente parlando, il popolo più ‘bastardo’ del mondo. Signori, basta che noi ci si guardi tra di noi nelle palle degli occhi: troverete intorno a voi amici biondi quasi albini ed altri con una carnagione così scura che sembrano i figli del califfo.
Ma non è di questo che vi voglio parlare, bensì di questo volantino che sta in questi giorni comparendo nei bar e nei locali della mia città a cui vorrei che dedicaste la vostra attenzione (l’immagine nell’allegato a questa lettera) :
Noterete una piccola precisazione simpaticamente inserita da un mio concittadino… Anche a me viene da chiedere in che mani sia finito il nostro povero Cristo. Certo, se sono quelle di costoro, penso sia davvero il caso di toglierlo subito dal muro e di riporlo da qualche parte al sicuro. Vorrei ricordare agli amici leghisti che quel Signore che sta appeso a quel legno ci disse che avrebbe gironzolato tra noi, rimasti pellegrini sulla terra dopo la sua resurrezione, nel corpo e negli occhi di un affamato o di un oppresso. Sì, negli occhi di quelli che, giorno dopo giorno, ci sembrano sempre più brutti, sporchi e cattivi. A chi, nella politica, rimproverava a Bossi & C. certe posizioni, costui rispondeva seccamente: “Il Nord paga tutti i conti per mandare avanti questa baracca scalcinata chiamata Italia. Quindi qui comandiamo noi. Stop.” Lo stesso argomentare è stato utilizzato, da quanto ho letto, anche nei confronti della Chiesa Cattolica sempre più insofferente verso certe posizioni: “Se continuate a scassare il xxxxx, vi togliamo i vostri stipendi di preti garantiti dal concordato, quindi zitti e mosca.” E qui mi rivolgo a quanti di voi che leggete questa lettera e che avete ricevuto i voti (non alle elezioni): la politica vi ha ridotto a persone a suo libro paga, o vi adeguate e vi azzittite, o niente stipendio a fine mese. Il vostro Ispiratore, nel sedersi a pranzo con i dottori della legge, non esitò a dirgli in faccia cosa pensasse riguardo loro, stesse cosa fece all’interno del Tempio, ben consapevole che volessero mettergli le mani addosso. Insomma, non vi si chiede di fare una rivoluzione, per Carità di Dio, ma di prendere una posizione chiara e precisa sì. E una volta tanto fare dei nomi e dei cognomi.
Vado spesso in Polonia, là il fervore religioso è grande, mi hanno portato ad una messa ed ho trovato la chiesa così piena che la gente era costretta ad ascoltare in giardino con gli altoparlanti. A quanto so, in Polonia lo stato non finanza la chiesa, se non con una cifra simbolica, a tutto provvede la Provvidenza (sotto forma di donazioni dei credenti). I sacerdoti si danno un gran da fare, spesso l’immagine della Madonna passa di casa in casa, ed il prete e la famiglia pregano tutti in comune. Mi chiedo, cosa facciano i nostri sacerdoti la sera? Guardano in tv il grande fratello? Tempo fa Benigni diceva, tra il serio e il faceto, che la Bibbia è il più grande best seller di tutti i tempi. Ma è rimasto indietro, statistiche alla mano, ora è il catalogo dell’Ikea. Ed i frutti si vedono.
Brocanelli Cristian
[31]Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. [32]E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, [33]e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. [34]Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. [35]Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, [36]nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. [37]Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? [38]Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? [39]E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? [40]Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. [41]Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. [42]Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; [43]ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. [44]Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? [45]Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. [46]E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna». (Matteo 25, 31-46)
[37]Dopo che ebbe finito di parlare, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli entrò e si mise a tavola. [38]Il fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. [39]Allora il Signore gli disse: «Voi farisei purificate l’esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità. [40]Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? [41]Piuttosto date in elemosina quel che c’è dentro, ed ecco, tutto per voi sarà mondo. [42]Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l’amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre. [43]Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. [44]Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». [45]Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro, dicendo questo, offendi anche noi». [46]Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! [47]Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. [48]Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri. [49]Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; [50]perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo, [51]dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. [52]Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l’avete impedito». [53]Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti argomenti, [54]tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. (Luca 11, 37-54)
[25]Intanto alcuni di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? [26]Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? [27]Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». [28]Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. [29]Io però lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». [30]Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora. (Giovanni 7, 25-30)
